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MANIPOLAZIONE AFFETTIVA E RELAZIONALE.
Il problema della manipolazione affettiva/relazionale suscita un interesse sempre maggiore, in particolare quando si pone all’interno della coppia , assumendo quindi veri aspetti patologici ed il nome di “perverso narcisista”.
Qui offraio aiuto, sostegno e un percorso di recupero emozionale alla persona che si riconosca vittima di una manipolazione nella sfera relazionale o lavorativa.
CHI E' COLUI O COLEI CHE MANIPOLA ?
Il manipolatore relazionale è un tipo di personalità patologica narcisista, egocentrica; un vampiro psico-affettivo che si nutre dell’essenza vitale delle sue prede. Critica, disprezza, colpevolizza, ricatta, ricordando agli altri i principi morali od il perseguimento della perfezione, ma questo solo quando gli torna utile. E per raggiungere i suoi scopi ricorre a raggiri, ragionamenti pseudo-logici che capovolgono le situazioni a suo proprio vantaggio.
Spesso la sua comunicazione è paradossale: messaggi opposti in double bind, a cui è impossibile rispondere senza contraddirsi; oppure deforma il significato del discorso. Si auto-commisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare. Eppure non tollera i rifiuti, vuol sempre avere l’ultima parola per trarre le sue conclusioni, pur non condivise. Muta opinioni e decisioni. Soprattutto mente, insinua sospetti, riferisce malintesi. Simula somatizzazioni ed autosvalutazioni, ma dimostra sostanzialmente disinteresse affettivo.
Ecco perchè sono personalità disturbate e disturbanti: sono destabilizzati e legandosi a loro si viene destabilizzati
Stanno tentando di manipolarti se chi hai di fronte:
1.Colpevolizza gli altri, ricattandoli in nome del legame famigliare, dell’amicizia, dell’amore, della coscienza professionale, ecc.
2.Fa credere agli altri che bisogna essere perfetti, che non si deve mai cambiare opinione, che occorre sapere tutto e rispondere immediatamente alle richieste ed alle domande.
3.Utilizza i principi morali degli altri per soddisfare le proprie necessità (cortesia, umanità, solidarietà, antirazzismo, gentilezza, generosità, ecc.)
4.Mette in dubbio la qualità, la competenza, la personalità degli altri: critica, svaluta, giudica.
5.Può essere geloso, anche se è un genitore o un parente.
6.Utilizza lusinghe per adularci, fa regali o diventa improvvisamente pieno di premure verso di noi.
7.Fa la parte della vittima per essere compatito (esaspera i suoi malesseri e il suo carico di lavoro).
8.Rifugge dalle sue responsabilità riversandole sugli altri.
9.Non comunica chiaramente le sue richieste, i suoi bisogni, i suoi sentimenti e le sue opinioni.
10.Risponde molto spesso in modo vago.
11.Cambia argomento con disinvoltura nel corso di una conversazione.
12.Evita i colloqui e le riunioni.
13.Fa arrivare i suoi messaggi attraverso intermediari (telefona invece di parlare di persona e lascia appunti scritti).
14.Invoca ragioni logiche per mascherare le sue richieste.
15.Predica il falso per sapere il vero, deforma e interpreta.
16.Non sopporta le critiche e nega l’evidenza.
17.Fa minacce velate o ricatta apertamente.
18.Semina zizzania, crea sospetti e conflitti per avere la situazione sotto controllo e per provocare la rottura della coppia.
19.Cambia idea, comportamenti, opinioni a seconda delle persone e delle situazioni.
20.Mente.
21.Punta sull’ignoranza degli altri e li convince della sua superiorità.
22.E’ egocentrico.
23.I suoi discorsi sembrano logici e coerenti, mentre i suoi modi, le sue azioni e il suo stile di vita non lo sono affatto.
24.Si riduce sempre all’ultimo momento per chiedere, comandare o far fare qualcosa agli altri.
25.Non tiene conto dei diritti, dei bisogni e dei desideri altrui.
26.Ignora le richieste (nonostante dica di occuparsene).
27.Produce uno stato di malessere o un sentimento di non-libertà (trappola).
28.Ci fa fare cose che probabilmente non avremmo fatto spontaneamente.
29.E’ efficiente nel perseguire i propri fini, ma a spese altrui.
30.E’ costantemente oggetto di discussione tra le persone che lo conoscono, anche quando lui non è presente.